
Hai deciso di staccare la spina, hai caricato la traccia GPS e la bici è pronta in garage. Ma poi arriva la domanda: “Cosa cavolo metto nelle borse?”.
Il rischio è sempre lo stesso: portarsi dietro l’intera casa (e trovarsi a spingere 20kg di borse in salita) o dimenticare l’unica brugola che ti salverebbe la giornata.
La libertà è bella, ma la comodità non è un optional. In questa guida vedremo esattamente cosa serve per un viaggio di 2 giorni, evitando il superfluo e puntando tutto sull’efficienza.
1. Abbigliamento: La regola dei tre strati
Nel cicloturismo non serve un guardaroba infinito, serve l’abbigliamento giusto. La parola d’ordine è multistrato.
- Il Fondello (Non trattabile): Che tu faccia 20 o 80 km, un buon pantaloncino imbottito è la differenza tra un weekend epico e un lunedì di dolori.
- Maglie Tecniche: Due sono sufficienti. Una addosso, una di ricambio. Devono essere traspiranti: il cotone è il tuo peggior nemico (trattiene il sudore e ti fa sentire freddo).
- Guscio Antivento/Antipioggia: Il tempo in bici cambia in 10 minuti. Un guscio leggero che scompare in tasca è vitale.
- Abbigliamento per la sera: Un paio di pantaloni leggeri, una t-shirt pulita e un paio di scarpe scendiletto o sneakers leggere. Fine.
2. Kit di Emergenza Meccanica
Non devi essere un meccanico del Tour de France, ma devi essere autosufficiente per le piccole sfighe quotidiane.
- Camera d’aria di scorta: Controlla che la valvola sia compatibile con i tuoi cerchi.
- Pompetta o bomboletta CO2: Per rigonfiare dopo una foratura.
- Multitool: Un piccolo set di chiavi a brugola per stringere quel bullone che ha deciso di allentarsi proprio a metà strada.
- Cacciagomme: Quei due pezzetti di plastica che ti salvano le dita se devi smontare lo pneumatico.
3. Tecnologia e Orientamento
Il bello di perdersi è solo un modo di dire. Nella realtà, restare senza batteria nel bosco a 50 anni non è divertente.
- Power Bank: Fondamentale. Lo smartphone che usa il GPS consuma il doppio del normale.
- Supporto Smartphone da manubrio: Guardare la mappa tenendo il telefono in mano è pericoloso e scomodo.
- Mappe Offline: Scarica la zona su Google Maps o app come Komoot prima di partire.
4. Comfort e Igiene: Il “Kit Sopravvivenza”
È qui che si riconosce il cicloturista esperto da quello improvvisato.
- Crema Soprasella: Se non l’hai mai provata, fidati. Previene gli sfregamenti e ti permette di goderti la seconda giornata di pedalata.
- Protezione Solare: In bici il vento rinfresca la pelle, ma i raggi UV bruciano lo stesso.
- Sali Minerali: Non bere solo acqua. Per evitare crampi e stanchezza improvvisa, aggiungi degli elettroliti alla borraccia.
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Conclusione
Il cicloturismo non è una questione di performance, ma di ritmo. Non serve essere atleti, serve essere organizzati. Una borsa ben fatta significa meno pensieri e più spazio per godersi il panorama, il cibo e la compagnia.
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